Investimenti7 ottobre 2026· Aggiornato il 13 ottobre 2026· 14 min di lettura

Nasdaq-100: come funziona, chi entra e come cambiano i pesi

Il fondatore di Rebalix
Nasdaq-100: come funziona, chi entra e come cambiano i pesi
Prima di leggere
Le società di questa guida (Aurora, Boreale, Cobalto, Lumen, Prisma) sono inventate: servono a mostrare un meccanismo, non a descrivere l’indice. Le soglie e le procedure sono invece quelle della metodologia ufficiale Nasdaq, verificate il 2 ottobre 2026. Qui non trovi pesi, costituenti o rendimenti del Nasdaq-100: per quelli c’è la pagina ufficiale dell’indice. In fondo trovi anche come e quando questa guida viene aggiornata.

Quando leggi «Nasdaq» puoi trovarti davanti a tre cose diverse: un mercato, un indice larghissimo e un indice selettivo. Prima di interpretare una notizia o la scheda di un ETF, un fondo le cui quote si comprano e vendono in borsa, occorre sapere di quale si parla.

NomeChe cosa identifica
Nasdaq Stock MarketIl mercato di quotazione.
Nasdaq CompositeUn indice ampio dei titoli ammissibili quotati al Nasdaq, finanziarie comprese, di ogni dimensione.
Nasdaq-100Un indice selettivo di 100 grandi società non finanziarie, con regole proprie di ammissione e di peso.
Un mercato, due indici: Nasdaq Stock Market, Nasdaq Composite, Nasdaq-100
Mappa concettuale. Le dimensioni dei riquadri non rappresentano numero di titoli o capitalizzazione.

Il Nasdaq-100 è costruito per rappresentare 100 fra le maggiori società non finanziarie quotate sui mercati Nasdaq ammessi. La ponderazione è a capitalizzazione modificata: la dimensione conta, ma con correttivi e tetti. [S1]

Due equivoci da sciogliere subito. Il Nasdaq-100 non è «l’indice della tecnologia»: il requisito settoriale è l’esclusione delle società finanziarie, non l’appartenenza alla tecnologia. E non è «l’indice delle società americane»: l’universo è aperto a società domestiche e internazionali, purché la quotazione primaria sia su un mercato Nasdaq statunitense. [S1] [S9]

Che cosa è cambiato il 1° maggio 2026

Il 30 marzo 2026 Nasdaq ha chiuso una consultazione pubblica e approvato una revisione della metodologia, in vigore dal 1° maggio 2026. Dal 1° maggio sono cessate la regola dei 10 punti base e gli aggiornamenti infra-trimestre delle azioni in circolazione, ed è partito l’ingresso accelerato; per i componenti già presenti il tetto del flottante e la graduatoria a capitalizzazione piena sono stati applicati al ribilanciamento di giugno 2026. [S7] [S3] È la novità più importante degli ultimi anni e cambia il modo di leggere molte spiegazioni trovate in rete, scritte con le regole precedenti.

TemaPrima del 1° maggio 2026Dal 1° maggio 2026
Mercato di quotazioneSolo Nasdaq Global Select Market o Global MarketQualsiasi mercato Nasdaq statunitense, escluso il Nasdaq Capital Market
Capitalizzazione per la graduatoriaSolo le classi quotate ammissibiliAzioni quotate e non quotate (per quotazioni dirette e ADR primari)
Flottante minimoAlmeno il 10%Nessun minimo; per calcolare il peso, le azioni considerate non possono superare tre volte quelle liberamente negoziabili
Ingresso accelerato (Fast Entry)Non previstoPrevisto per chi entra fra le prime 40 società per dimensione, dopo 15 sedute
Uscita fuori dalle revisioni annuali«Regola dei 10 punti base» (peso troppo piccolo)Verifica trimestrale della graduatoria: fuori chi è oltre il 125° posto
Aggiornamenti delle azioni in circolazioneAnche infra-trimestreConsolidati nei ribilanciamenti trimestrali
Certificati su azioni estere (ADR)Per la graduatoria valeva già a capitalizzazione piena l’ADR che era la quotazione principale della società; gli altri contavano solo i certificatiDue tipi definiti, primario e non primario, con basi distinte sia per la graduatoria sia per il peso
Fonte: registro delle modifiche e FAQ ufficiali ([S2] [S3]). I temi della tabella tornano uno per uno nelle sezioni che seguono.

Chi può entrare

Per essere ammissibile una società deve: [S1]

Essere ammissibile significa poter essere valutata. Essere selezionata significa ottenere un posto attraverso la procedura. Pensa a un corso a numero chiuso: prima si verifica chi ha i requisiti, poi fra gli ammessi si fa la graduatoria. Superare il primo controllo non garantisce il posto. Per lo stesso motivo va evitata la frase «le cento migliori»: la metodologia costruisce una rappresentazione, non dà un voto alle prospettive di ogni candidata.

100 società, ma non necessariamente 100 titoli

Una società è l’impresa; una classe azionaria è una categoria di azioni di quell’impresa, con diritti eventualmente diversi. La metodologia ammette più classi della stessa società. [S1]

Una società, due classi: Aurora classe A 6% e classe B 2%, esposizione 8%
Aurora, società inventata: classe A 6%, classe B 2%. L’esposizione alla società è l’8%.

Se la società inventata Aurora ha due classi ammissibili, resta una società ma occupa due righe nell’indice. Contare le righe e contare le imprese risponde a domande diverse. Se la classe B sparisse dall’elenco, i titoli scenderebbero di uno ma le imprese rappresentate resterebbero le stesse. Questa distinzione serve più avanti, quando i tetti di concentrazione si applicano a volte alla società e a volte al singolo titolo. Anche il numero 100 non è rigido: l’ingresso accelerato può portare temporaneamente i componenti oltre cento. [S1]

La selezione annuale di dicembre

A dicembre tutte le società ammissibili vengono ordinate per capitalizzazione e si procede in questo ordine, fino ad arrivare a 100: [S1]

  1. 1.entrano le prime 75 della graduatoria;
  2. 2.restano le società già presenti che si trovano fra la 76ª e la 100ª posizione;
  3. 3.se ci sono ancora posti, restano in ordine di graduatoria le società già presenti fra la 101ª e la 125ª, a condizione che fossero nelle prime 100 alla ricostituzione precedente o siano state aggiunte dopo;
  4. 4.gli eventuali posti rimasti vanno, in ordine, alle nuove società nelle prime 100.
La sequenza annuale in quattro passi
Si procede in ordine e ci si ferma a 100; il passaggio 3 ha le condizioni spiegate nel testo.

La posizione in graduatoria non è quindi l’unico elemento: conta anche essere già dentro. Boreale, già presente e al 105° posto, non è automaticamente fuori; Cobalto, nuova e al 95°, non è automaticamente dentro. Per Boreale vanno verificate la condizione del passaggio 3 e la disponibilità di posti; per Cobalto, quanti posti restano quando la procedura arriva al passaggio 4. L’esempio non dice chi delle due entra: mancano apposta le informazioni. Mostra che una sola cifra non basta.

Due domande, due capitalizzazioni

«Quanto è grande la società?» e «quanto pesa nell’indice?» usano basi diverse. [S1]

Dimensione e ponderazione: due domande, due basi
Schema per quotazioni dirette; gli ADR seguono le regole indicate nel testo.

Un ADR (American Depositary Receipt) è un certificato negoziato negli Stati Uniti che rappresenta azioni di una società estera. Nasdaq distingue l’ADR primario, che è la quotazione principale della società nel mondo, dall’ADR non primario, dove la quotazione principale è su una borsa estera. [S1]

Perché due basi? Un’impresa può avere una classe non quotata in mano ai fondatori: descrive la sua dimensione, ma non è un titolo che un ETF può comprare. La prima domanda la conta, la seconda no.

Un’ultima distinzione, perché ricorre nelle schede: la capitalizzazione è prezzo per numero di azioni, non fatturato né utile. Lumen ha un milione di azioni da 100 euro: capitalizzazione 100 milioni. Prisma ha dieci milioni di azioni da 20 euro: 200 milioni. Il prezzo per azione più basso non fa l’impresa più piccola, come il prezzo di una fetta non dice quanto è grande la torta.

Il tetto del flottante: tre volte, non oltre

Il flottante è la parte delle azioni che l’indice considera realmente disponibile alla negoziazione; partecipazioni di controllo o strategiche ne restano fuori. Per il peso, il valore delle azioni quotate ammissibili è limitato al minore fra il loro valore complessivo e tre volte il valore del flottante. [S1] [S3]

Il correttivo 3 × flottante: valore quotato 200, flottante 40, base corretta 120
Esempio inventato, una sola classe, valori in milioni.

Una classe interamente quotata vale 200 milioni e il flottante ne vale 40: il tetto è 3 × 40 = 120, la base corretta è 120. Se invece il flottante vale 100, il tetto è 300 e la base resta 200: il correttivo non riduce mai quando il flottante è ampio e non alza mai la base oltre il valore reale. I 120 milioni non sono un peso e non sono un importo da comprare: il peso nasce dal rapporto con tutti gli altri componenti, dopo i tetti che seguono.

Nasdaq spiega così la scelta: l’indice è sempre stato ponderato per capitalizzazione, non per flottante; con il vecchio minimo del 10% un titolo poteva pesare fino a dieci volte il suo flottante, ora al massimo tre. [S3]

Ponderazione modificata: i tetti e dove va il peso tolto

In una ponderazione semplice ogni valore si divide per il totale. In quella modificata intervengono dei tetti, e il peso tolto a un componente va ridistribuito agli altri, altrimenti i pesi non sommerebbero più a 100. [S5]

Componente inventatoPrimaDopo un tetto del 25% su Aurora
Aurora30%25%
Boreale40%42,86%
Cobalto30%32,14%
Totale100%100%
Il peso tolto ad Aurora viene redistribuito a Boreale e Cobalto
Indice didattico a tre componenti, un solo tetto inventato. Non è l’algoritmo Nasdaq.

I cinque punti tolti ad Aurora vanno agli altri due in proporzione ai loro pesi (5 × 40/70 e 5 × 30/70). Il 25% è inventato: serve solo a mostrare la redistribuzione. I tetti veri sono questi, e si applicano a livelli diversi: [S1]

Ribilanciamenti di marzo, giugno e settembre (livello società)

FaseControlloSe la condizione non è rispettata
1Se una società ha un peso iniziale oltre il 24%le società sono riportate al massimo al 20%
2Le società con peso oltre il 4,5% vengono sommate: la somma non deve raggiungere il 48%il gruppo è riportato al 40%
La fase 2 si verifica in ogni caso, anche quando nessuna società supera il 24%.

Ricostituzione di dicembre (livello società, poi livello titolo)

FaseControlloSe la condizione non è rispettata
Società, 1 e 2Il documento introduce entrambe le fasi societarie con la condizione «se il peso iniziale di una società supera il 24%»: fase 1, nessuna società oltre il 20%; fase 2, le società oltre il 4,5% non devono sommare il 48% o piùriduzione al 20% e, per il gruppo, al 40%
Titolo, 1Se un titolo ha un peso iniziale oltre il 15%i titoli sono riportati al massimo al 14%
Titolo, 2I cinque titoli maggiori vengono sommati: la somma non deve raggiungere il 40%il gruppo è riportato al 38,5% e ogni altro titolo non supera il minore fra 4,4% e il peso del quinto

Per ogni livello, se dopo le due fasi un vincolo risulta ancora violato, il processo si ripete finché entrambi i vincoli sono rispettati. Riportiamo la formulazione del documento senza aggiungere interpretazioni: nei trimestrali la fase 2 societaria è scritta come controllo autonomo, a dicembre le due fasi societarie sono scritte sotto la condizione del 24%, e la fase 2 sui titoli è scritta come controllo autonomo. Il 24% e il 15% sono soglie di attivazione, non pesi osservati né limiti mantenuti ogni giorno: fra una revisione e l’altra i pesi si muovono con i prezzi. Se tra una revisione e l’altra una società supera il 24%, o le società sopra il 4,5% superano insieme il 48%, Nasdaq può indire un ribilanciamento speciale. [S1]

Perché il calendario conta

OperazioneQuandoDomanda a cui risponde
Ricostituzione annualeDicembreQuali società devono esserci secondo la procedura in quattro passi?
Ribilanciamento trimestraleMarzo, giugno, settembre, dicembreQuali aggiornamenti di azioni, flottante e graduatoria vanno applicati?
Ribilanciamento specialeQuando una soglia è superata fra due revisioniCome rientrare nei limiti senza aspettare?
ManutenzioneContinuaCome trattare fusioni, scissioni, frazionamenti, perdite di ammissibilità?

Le modifiche ordinarie diventano operative all’apertura del primo giorno di negoziazione dopo il terzo venerdì del mese. [S1] Tre date vanno tenute distinte: la data di riferimento è la fotografia usata per i calcoli, l’annuncio comunica le modifiche, l’efficacia le rende operative. Un annuncio non descrive una composizione già in vigore.

Tre date da distinguere: riferimento, annuncio, efficacia
Sequenza concettuale; per le date effettive si legge l’annuncio.

Fra due revisioni i pesi si muovono da soli. Un paniere inventato con 50 euro di Aurora e 50 di Boreale pesa 50 e 50; se Aurora sale a 60, pesa 60/110, circa il 54,5%, senza che nessuno abbia comprato nulla. Per questo una percentuale fissata in una procedura non è un numero immobile.

Anche i trimestri cambiano le società

Dal 2026 la regola che toglieva chi pesava troppo poco è stata sostituita da una verifica trimestrale della graduatoria: le società oltre il 125° posto escono, a partire dalla più bassa, e se i componenti scendono sotto 100 vengono sostituite dalla più grande fra quelle ammissibili fuori dall’indice. [S1] [S2] «A dicembre cambiano le società, negli altri mesi solo i pesi» non è più vero.

L’ingresso accelerato (Fast Entry) permette a una società che si colloca fra le prime 40 per capitalizzazione piena di entrare senza aspettare dicembre. Per una nuova quotazione la graduatoria si fa alla settima seduta, l’annuncio alla decima e l’ingresso di norma dopo la quindicesima, con un calendario adattato se cade vicino a una revisione ordinaria. Il requisito di tre mesi di quotazione non si applica; quello dei 5 milioni di scambi giornalieri sì, misurato dal primo giorno. Chi entra così non fa uscire nessuno, e l’indice può contare temporaneamente più di 100 società. [S1] [S3]

«Sedute» non sono giorni di calendario: il quindicesimo giorno di negoziazione non si trova aggiungendo quindici giorni alla data del debutto. E l’ingresso accelerato non è una scorciatoia per qualunque matricola: la soglia è relativa, bisogna collocarsi fra le prime 40 società dell’indice per dimensione. Nasdaq indica che a marzo 2026 questo corrispondeva a capitalizzazioni oltre i 100 miliardi di dollari: un ordine di grandezza che cambia con il mercato, non una soglia. [S3]

Gli eventi societari fra una revisione e l’altra, come fusioni, scissioni e frazionamenti, seguono il manuale dedicato. [S6] Un frazionamento che trasforma un milione di azioni da 100 euro in due milioni da 50 non crea valore: cambia il numero di unità, non il totale. L’indice applica regole per non confondere una modifica dello strumento con un risultato economico.

Un indice, tre versioni di calcolo

Nasdaq calcola il Nasdaq-100 in tre versioni che trattano i dividendi in modo diverso: [S4]

VersioneChe cosa fa con i dividendi
Solo prezziI dividendi non entrano nel calcolo.
Dividendi reinvestiti prima delle ritenuteI dividendi sono reinvestiti per intero alla data di stacco.
Dividendi reinvestiti dopo una ritenuta convenzionaleÈ reinvestito il 70% dei dividendi: la deduzione del 30% è un’aliquota indicativa scelta da Nasdaq, uguale per tutti.
Nei documenti Nasdaq le tre versioni si chiamano Price Return, Gross Total Return e Notional Net Total Return; chi legge le schede dei fondi incontra anche le sigle NDX, XNDX e XNDXNNR. Non servono per capire la differenza: servono per riconoscerla nei documenti.
Contabilizzare un dividendo: solo prezzo 98, lordo 100, netto convenzionale 99,40
Prezzo 100 → 98, dividendo 2. Solo prezzi: 98. Lordo: 100. Netto convenzionale: 98 + 1,40 = 99,40.

Un titolo didattico da 100 euro stacca 2 euro e, per isolare il meccanismo, scende esattamente a 98. Guardando solo il prezzo trovi 98; con il dividendo lordo 100; con la deduzione convenzionale del 30% trovi 98 + 1,40 = 99,40. Il 30% è la convenzione dell’indice, non la tassazione del lettore. Non è un confronto di rendimento fra versioni reali: nella realtà il prezzo si muove per molte altre ragioni.

Due livelli da non confondere: la versione dell’indice descrive un calcolo; una classe ad accumulazione o a distribuzione descrive la politica dei proventi del fondo. Perché tre versioni esistano e cosa significhi per un ETF europeo lo spiega la puntata «Net, Gross, Price: perché lo stesso indice ha tre rendimenti», scritta sull’MSCI ma valida per ogni fornitore.

Dall’indice alla scheda dell’ETF

L’indice è il riferimento, l’ETF è il fondo che cerca di replicarlo. Nel registro Rebalix i fondi che dichiarano il Nasdaq-100 come indice di riferimento sono molti. La sigla UCITS nei loro nomi indica i fondi armonizzati secondo le regole europee, quelli che un risparmiatore in Europa può comprare. Già il modo in cui nominano l’indice mostra perché la versione va letta:

ETF (dati dell’emittente, registro Rebalix al 2 ottobre 2026)Indice dichiarato nei documentiReplicaProventi
iShares NASDAQ 100 UCITS ETF — IE00B53SZB19NASDAQ 100 IndexFisicaAccumulazione
Invesco EQQQ Nasdaq-100 UCITS ETF Dist — IE0032077012NASDAQ-100 Notional Net Total ReturnFisicaDistribuzione trimestrale
Xtrackers Nasdaq 100 UCITS ETF 1C — IE00BMFKG444NASDAQ 100 Index (USD)FisicaAccumulazione
Amundi Core Nasdaq-100 Swap UCITS ETF Acc — LU1829221024NASDAQ-100 Notional Net Total ReturnSintetica (swap)Accumulazione

Quattro fondi, lo stesso indice, due modi di nominarlo, due metodi di replica, due politiche dei proventi. Prima di confrontare due ETF «sul Nasdaq-100» vanno lette almeno queste quattro righe nella scheda e nel KID, il documento informativo obbligatorio di tre pagine che accompagna ogni fondo venduto in Europa: nome esatto e versione dell’indice, metodo di replica, trattamento dei proventi, eventuale copertura del cambio. La differenza fra replica fisica e sintetica è spiegata in «ETF a replica fisica e sintetica»; quella fra accumulazione e distribuzione in «ETF ad accumulazione o a distribuzione».

Stesso marchio, indici diversi. Nel registro compaiono anche prodotti il cui nome contiene «Nasdaq-100» ma che seguono un altro indice: la variante ESG, che applica criteri ambientali, sociali e di governo societario, il «Top 30» e l’«ex-Top 30», il «Next Generation 100», il «Target Income», oltre ai prodotti a leva e inversi, che mirano a un multiplo del movimento giornaliero e non replicano lo stesso multiplo su un anno. La somiglianza del nome non colma un’informazione mancante: si cerca il nome integrale dell’indice.

Non compri l’indice, compri quote del fondo. Il prezzo in borsa della quota può differire dal suo valore patrimoniale netto, cioè quanto valgono le attività del fondo divise per il numero di quote (in sigla NAV). Costi di negoziazione e spread, la differenza fra prezzo di acquisto e di vendita nello stesso momento, appartengono al prodotto e alla transazione, non all’indice: sono spiegati nella Guida agli ETF, nei capitoli su prezzo, valore patrimoniale e spread.

Esplora l’indice sul sito Nasdaq

Questa guida spiega le regole. La fotografia dell’indice, aggiornata da Nasdaq, è sulle sue pagine pubbliche: quattro destinazioni, ognuna con una cosa precisa dentro.

Le pagine sono di Nasdaq e cambiano con l’indice: questa guida non le copia e non le riassume, ma ti dice che cosa cercare in ciascuna dopo aver capito le regole.

La guida in una tabella

DomandaRisposta da ricordare
È l’indice delle società tecnologiche?Il requisito è l’esclusione delle finanziarie, non l’appartenenza alla tecnologia.
Basta essere molto grandi?Servono ammissibilità e selezione; la selezione tiene conto anche di chi è già dentro.
Il 100° posto è un confine assoluto?No: a dicembre contano i quattro passi, nei trimestri si esce oltre il 125°.
Dimensione e peso coincidono?No: graduatoria a capitalizzazione piena, peso a capitalizzazione modificata con tetto 3× flottante.
Ribilanciare vuol dire solo cambiare i pesi?Dal 2026 i trimestri possono cambiare anche le società.
Un annuncio è già operativo?No: conta la data di efficacia.
Il nome dell’indice dice come tratta i dividendi?No: va letta la versione, Price, Gross o Notional Net.

Domande frequenti

Entrare nel Nasdaq-100 significa che una società salirà?

No. L’ammissione è l’esito di una procedura, non una previsione sul prezzo.

Dove trovo composizione e pesi di oggi?

Sulle pagine pubbliche di Nasdaq collegate nella sezione «Esplora l’indice sul sito Nasdaq»: composizione con i pesi, storico dei valori e factsheet mensile. Questa guida insegna a leggerli; i nomi e le percentuali dei suoi esempi sono inventati.

Posso ricavare il peso dalla posizione in graduatoria?

No: la posizione dice chi viene prima, non quanto distano i valori, e dopo la graduatoria intervengono i tetti.

Più titoli vuol dire più diversificazione?

Non per forza: Aurora A e Aurora B restano la stessa impresa, e società diverse possono dipendere dagli stessi clienti o fattori.

Gli esempi sono un backtest?

No: non usano prezzi storici, aziende reali o rendimenti dell’indice. Mostrano un’identità aritmetica con ipotesi dichiarate.

Come si aggiorna questa guida

Le regole raccontate qui sono state verificate sui documenti ufficiali il 2 ottobre 2026 e valgono per la metodologia in vigore dal 1° maggio 2026. Un controllo automatico periodico, una volta al mese, rilegge le fonti sorvegliate: i documenti di metodologia pubblicati da Nasdaq e l’elenco dei documenti dell’indice sul suo sito. Confronta i numeri che questa guida afferma con quelli trovati e segnala alla redazione ogni soglia, procedura, data di efficacia o documento nuovo: una persona rilegge la fonte e corregge la guida a mano. Nessuna frase viene riscritta da una macchina, nessun dato dell’indice viene acquisito, e un controllo fallito risulta tale, non «nessuna novità». Il controllo è periodico: una modifica può essere rilevata dopo la sua entrata in vigore. La data di revisione cambia solo quando il contenuto viene davvero riesaminato; le revisioni sono elencate qui sotto.

DataRevisione
13 ottobre 2026Aggiunto il raccordo alle pagine pubbliche Nasdaq; controllo delle fonti portato a cadenza mensile.
2 ottobre 2026Prima verifica delle fonti (metodologia in vigore dal 1° maggio 2026).
Disclaimer
Contenuto educativo; non è una raccomandazione di investimento. Nasdaq®, Nasdaq-100® e NDX® sono marchi registrati di Nasdaq, Inc. Rebalix non è affiliata a Nasdaq, Inc. e questa guida non è sponsorizzata, approvata né verificata da Nasdaq. I documenti citati appartengono ai rispettivi titolari: questa è una spiegazione editoriale indipendente.

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Il fondatore di Rebalix
Fondatore di Rebalix — su Finanzaonline è «Linusale», da anni nei thread su ETF e LifeStrategy. Ha lavorato per decenni nel settore bancario — dalle banche tradizionali fino a ruoli di vertice in istituti specializzati in wealth management, corporate e investment banking. Dopo aver visto da vicino come funziona la finanza dall’interno, ha creato Rebalix per portare lo stesso rigore dalla parte dell’investitore fai-da-te: spiegare in parole semplici come funziona davvero un portafoglio — metodo, costi e disciplina — senza gergo e senza promesse facili. Non offre consulenza finanziaria: i contenuti hanno finalità informative ed educative.
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