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Investimenti4 luglio 2026· 14 min di lettura

Guida definitiva ai BTP Futura: cedole step-up, premio fedeltà e rendimento oggi

Il fondatore di Rebalix
Guida definitiva ai BTP Futura: cedole step-up, premio fedeltà e rendimento oggi
Prima di tutto
Questa è una guida divulgativa, non un consiglio d’investimento. Spieghiamo come funzionano i BTP Futura e ti diamo gli strumenti per calcolare i numeri esatti: cosa farne è una decisione tua.
In breve
Il BTP Futura è un titolo di Stato con cedole crescenti («step-up») già scritte fino alla scadenza: non c’è nulla di incerto nelle cedole, mai. L’unica incognita è il premio fedeltà legato al PIL — che però spetta solo a chi comprò al collocamento nel 2020-21 e non ha mai venduto: chi compra oggi sul mercato non lo riceverà mai. Oggi questi titoli quotano quasi tutti sotto 100: il calcolatore qui sotto ti dà rendimento lordo, netto e reale, duration e calendario delle cedole, emissione per emissione.
Questo articolo non invecchia
I dati si aggiornano automaticamente: il grafico storico riceve ogni mese le chiusure ufficiali da Borsa Italiana, l’inflazione segue l’ultimo dato pubblicato per il Paese che scegli, e il calcolatore rifà i conti a ogni visita — cedole, rateo e calendario sono calcolati alla data in cui leggi. Quando il MEF fisserà i premi fedeltà legati al PIL, entreranno anche quelli.

Quattro emissioni tra il 2020 e il 2021, nate per finanziare la ripresa post-pandemia, e attorno una quantità sorprendente di confusione: «le cedole future non si sanno», «c’è un premio legato al PIL per tutti», «è una specie di BTP Italia». Tutte e tre false. Il BTP Futura è in realtà uno dei titoli più prevedibili che esistano — e proprio per questo si può calcolare tutto, al centesimo. Facciamo ordine, e poi i conti.

Cos’è il BTP Futura e perché esiste

Estate 2020: l’Italia esce dal primo lockdown e il Tesoro deve finanziare misure straordinarie. Nasce così il BTP Futura, il primo titolo di Stato riservato ai piccoli risparmiatori: niente aste per gli istituzionali, si sottoscriveva solo al collocamento — dalla banca o dall’home banking, taglio minimo 1.000 €, senza commissioni di sottoscrizione. Il nome dice tutto: i proventi servivano a finanziare la ripresa, e il titolo prometteva di far partecipare il risparmiatore a quella ripresa, con un premio finale legato alla crescita del PIL.

La formula è stata replicata quattro volte tra luglio 2020 e novembre 2021, poi il Tesoro è passato ad altri strumenti retail (i BTP Valore dal 2023 e il BTP Più — ne parliamo nel confronto). Il BTP Futura quindi non si emette più: oggi lo si può solo comprare e vendere sul mercato secondario (il MOT), come un BTP qualsiasi. Ed è proprio lì che nascono i fraintendimenti che questa guida vuole smontare.

Due ingredienti lo distinguono da un BTP normale:

Le quattro emissioni, una per una

Eccole tutte. Ogni titolo ha due codici ISIN: quello che si scambia sul mercato e quello «speciale» del collocamento, che conserva il diritto al premio (la differenza è il cuore della sezione sul CUM).

1ª — BTP Futura Luglio 2030scad. 14/07/2030 (10 anni)
Cedole semestrali, tasso annuo1,15% (anni 1-4) → 1,30% (anni 5-7) → 1,45% (anni 8-10)
ISIN (mercato): IT0005415291ISIN collocamento (CUM): IT0005415283
Premio unico a scadenza: media della crescita del PIL, minimo 1% – massimo 3%
2ª — BTP Futura Novembre 2028scad. 17/11/2028 (8 anni)
Cedole semestrali, tasso annuo0,35% (anni 1-3) → 0,60% (anni 4-6) → 1,00% (anni 7-8)
ISIN (mercato): IT0005425761ISIN collocamento (CUM): IT0005425753
Premio unico a scadenza: media della crescita del PIL, minimo 1% – massimo 3%
3ª — BTP Futura Aprile 2037scad. 27/04/2037 (16 anni)
Cedole semestrali, tasso annuo0,75% (anni 1-4) → 1,20% (anni 5-8) → 1,65% (anni 9-12) → 2,00% (anni 13-16)
ISIN (mercato): IT0005442097ISIN collocamento (CUM): IT0005442089
Tre premi: intermedio il 27/04/2029 (min 0,4% – max 1,2%) + due componenti a scadenza (min 0,6% e 1% – max 1,8% e 3%)
4ª — BTP Futura Novembre 2033scad. 16/11/2033 (12 anni)
Cedole semestrali, tasso annuo0,75% (anni 1-4) → 1,35% (anni 5-8) → 1,70% (anni 9-12)
ISIN (mercato): IT0005466351ISIN collocamento (CUM): IT0005466344
Tre premi: intermedio il 16/11/2029 (min 0,4% – max 1,2%) + due componenti a scadenza (min 0,6% e 1% – max 1,8% e 3%)
Tassi cedolari definitivi dei comunicati MEF; premi legati al PIL nominale, importi noti solo dai futuri comunicati MEF (il primo: novembre 2028).

Le cedole step-up: sono già tutte scritte

«Step-up» significa che la cedola sale a gradini nel tempo: la 3ª emissione, per esempio, paga lo 0,75% annuo nei primi quattro anni, poi 1,20%, poi 1,65%, e 2,00% negli ultimi quattro. Le cedole si incassano ogni sei mesi, come in un BTP normale: cambia solo che l’importo non è piatto ma cresce, a date note.

E qui va smontato l’errore più diffuso: no, le cedole future non sono incerte. Tutti i gradini — percentuali e date — sono stati fissati nel decreto di emissione, nel 2020-21, e non cambieranno mai. Ogni euro di cedola da qui alla scadenza è già scritto, esattamente come in un BTP a tasso fisso; l’unica differenza è che l’importo varia da un periodo all’altro secondo una tabella nota. La confusione nasce probabilmente dal premio legato al PIL (quello sì incerto, ci arriviamo) o dall’assonanza con titoli davvero variabili come i CCT, dove le cedole future dipendono dai tassi e non esistono ancora. Qui esistono, eccome: il calcolatore più sotto te le mostra tutte, data per data, fino alla scadenza.

Perché è importante
Se tutti i flussi sono noti, il rendimento a scadenza si calcola in modo esatto — niente stime, niente scenari. È lo stesso motivo per cui questo articolo può darti un calcolatore preciso al centesimo, cosa impossibile (onestamente) per CCT o BTP Italia.
1ª — Lug 203010 anni1,15%1,30%1,45%202120312ª — Nov 20288 anni0,35%0,60%1,00%202120293ª — Apr 203716 anni0,75%1,20%1,65%2,00%202120374ª — Nov 203312 anni0,75%1,35%1,70%20222034
Le quattro scale cedolari a confronto (tassi annui, stessa scala): ogni gradino è fissato dal decreto di emissione — nessuna cedola futura è incerta.

Il premio fedeltà legato al PIL, spiegato semplice

L’idea era: se l’Italia cresce, chi ha finanziato la ripresa riceve qualcosa in più. Il premio è una percentuale del capitale, calcolata sulla media delle variazioni annue del PIL nominale italiano negli anni di vita del titolo, con un minimo e un massimo garantiti. Per le prime due emissioni è un premio unico a scadenza: almeno l’1%, al massimo il 3% del capitale. La 3ª e la 4ª hanno una struttura tripla: un premio intermedio all’8° anno (il 40% della media dei primi otto anni, tra 0,4% e 1,2%) più due componenti a scadenza (il restante 60% della media dei primi otto anni, tra 0,6% e 1,8%, e il 100% della media degli anni successivi, tra 1% e 3%).

Quanto varranno davvero? Oggi nessuno lo sa: i valori usciranno dai comunicati ufficiali del MEF man mano che i premi maturano. Il primo appuntamento è novembre 2028, alla scadenza della 2ª emissione. Fino ad allora qualunque numero è una stima — e per questo il nostro calcolatore non lo inventa: lavora sui flussi certi, e tratta il premio per quello che è, un extra compreso tra un minimo e un massimo garantiti.

0%1%2%3%4%5%6%1ª — Lug 20301–3%2ª — Nov 20281–3%3ª — Apr 20372–6% (3 tranche)4ª — Nov 20332–6% (3 tranche)
Il premio fedeltà sull'intera vita del titolo: solo la forchetta contrattuale è certa (minimo–massimo garantiti dai decreti). Il valore esatto lo fisserà il MEF con i dati ISTAT.

La trappola del CUM: chi compra oggi non avrà mai il premio

Ed eccoci al punto più frainteso di tutta la famiglia Futura. Il premio fedeltà non appartiene al titolo: appartiene alla fedeltà. Spetta solo a chi ha sottoscritto al collocamento (nel 2020-21) e ha tenuto il titolo ininterrottamente fino alla data del premio.

Il meccanismo che lo garantisce è il doppio codice: chi sottoscrisse al collocamento ha in dossier il codice ISIN «speciale» (detto CUM, lo trovi nella tabella delle emissioni), che incorpora il diritto al premio. Nel momento in cui vende — anche solo in parte, anche per un giorno — la parte venduta viene convertita d’ufficio nel codice ordinario, quello senza premio, ed è questo che circola sul mercato. Il codice speciale non è acquistabile sul secondario: le FAQ ufficiali del MEF lo dicono esplicitamente. Risultato:

Attenzione ai conti fatti col premio
In rete capita di leggere rendimenti dei BTP Futura «gonfiati» includendo il premio fedeltà anche per chi compra sul secondario. È un errore, e non piccolo: su titoli con cedole così basse, uno o due punti di premio spostano parecchio. Il calcolatore qui sotto conta il premio solo dove spetta davvero.

Comprarlo oggi sul mercato: perché quota sotto 100

Mentre scriviamo (estate 2026) i BTP Futura quotano quasi tutti sotto la pari, e i più lunghi molto sotto: la 3ª emissione (scadenza 2037) viaggia nell’area di 80. Il motivo non è misterioso né allarmante: le sue cedole furono fissate nel 2020-21, quando i tassi erano intorno allo zero; oggi il mercato chiede rendimenti più alti, e siccome le cedole non possono cambiare, ad aggiustarsi è il prezzo, che scende finché il rendimento effettivo a scadenza non pareggia quello richiesto dal mercato per titoli simili. Non è né un affare né una fregatura: è l’aritmetica delle obbligazioni, la stessa che abbiamo raccontato nella guida ai BTP (sopra e sotto la pari).

Comprare sotto la pari significa che il rendimento arriva da due fonti: le cedole (qui basse) e il guadagno in conto capitale a scadenza — paghi, per esempio, 80 e ti rimborsano 100. In un BTP Futura lungo questa seconda componente può pesare più delle cedole stesse. Ha anche un risvolto fiscale suo (il guadagno è un «reddito diverso», utile a compensare minusvalenze): lo riprendiamo tra le tasse.

Il rovescio della medaglia è la sensibilità ai tassi: un titolo lungo e con cedole basse ha una elevata, cioè un prezzo che oscilla parecchio quando i tassi si muovono. Chi tiene fino a scadenza riprende 100 comunque (salvo default); chi potrebbe dover vendere prima deve sapere quanto «balla» il prezzo nel frattempo. È esattamente il numero che il calcolatore ti dà alla voce duration modificata — e che spieghiamo tra poco in parole povere.

La lezione del 2022: quando la duration ha presentato il conto

Non è teoria: è già successo, ed è il motivo per cui attorno a questi titoli c’è tanta amarezza nei forum. Chi sottoscrisse la 3ª emissione a 100 nel 2021 — cedola iniziale 0,75%, tassi a zero — vide il prezzo scendere fino a un minimo di 62,24 (ottobre 2023), circa un terzo del capitale in meno sulla carta, dopo che i tassi erano saliti di quattro punti in un anno e mezzo. Chi ha tenuto duro non ha perso nulla: le cedole sono arrivate puntuali e a scadenza il rimborso resta 100. Chi ha venduto sui minimi ha trasformato un’oscillazione in una perdita definitiva — e in più ha bruciato per sempre il premio fedeltà.

Il numero che te lo diceva prima
Quella caduta non era imprevedibile nell’ordine di grandezza: all’emissione la 3ª aveva una duration modificata di circa 14,5 (ricalcolata col motore di questa pagina), che significa «se i tassi salgono di un punto, il prezzo scende di circa il 14%». Nel 2022 i tassi a lunga salirono di circa tre punti: bastava quel numero per capire che il conto sarebbe stato di decine di punti percentuali, non di qualche punto. (Sui movimenti grandi la stima lineare esagera un po’ per eccesso — il calo vero si fermò «solo» a un terzo.) Prima di comprare un titolo lungo, quel numero — lo trovi nel calcolatore qui sotto — dice quanto dev’essere solido il tuo «tengo fino a scadenza».

La liquidità: si vende quando si vuole, ma al prezzo del book

Altra critica ricorrente di chi li possiede: i BTP Futura sono titoli solo retail — al collocamento non furono venduti agli istituzionali — e sul MOT scambiano volumi modesti. Il titolo resta sempre vendibile (i dealer garantiscono quotazioni), ma il divario denaro-lettera è spesso più largo che su un BTP normale, e un ordine grosso può «mangiarsi» il book. La regola pratica è una sola: ordini sempre con limite di prezzo, mai «al mercato», dopo aver guardato quanto denaro c’è davvero sul book. Su un titolo che si compra per tenerlo fino a scadenza è un fastidio marginale; per chi conta di entrare e uscire, è un costo da mettere in conto.

DENARO (bid)LETTERA (ask)93,6894,30a quanto COMPRANO gli altri = a quanto puoi vendere tua quanto VENDONO gli altri = a quanto puoi comprare tuspread94,30 − 93,68 = 0,62 → 0,62 / 93,99 ≈ 0,66%ultimo prezzo 93,94 · volume del giorno 2.401.000 €
Non è teoria: il book reale della 1ª emissione sul MOT (3 luglio 2026). Tra chi vendeva e chi comprava c’erano 62 centesimi — circa lo 0,66%: su un BTP decennale «normale» lo spread è di pochi centesimi.

Se qualche parola di questa sezione ti è nuova — denaro, lettera, spread, ordine con limite — le trovi tutte spiegate da zero nel nostro glossario delle obbligazioni, con questo stesso book come esempio.

Una cautela in più: diversificare
Vale per qualsiasi titolo, non solo per i BTP Futura: concentrare tutti i risparmi in una singola obbligazione — o in un solo emittente — ti espone al rischio che qualcosa vada storto proprio lì. Diversificare (per scadenze, emittenti, tipi di strumento) attenua l’impatto. Questa guida spiega come funziona un BTP Futura; quanto pesarlo nel tuo portafoglio dipende dalla tua situazione, e non è una cosa che decidiamo noi.

Provalo tu: quanto rende davvero

Scegli la tua emissione, metti il prezzo che vedi sul MOT (il «», quello quotato) e la data: il calcolatore fa il resto, con i flussi esatti e datati del titolo — ogni cedola col suo importo e la sua data, dalla tabella ufficiale degli scaglioni. Ottieni:

Calcolatore rendimento BTP Futura
Scegli l’emissione, metti il prezzo che vedi dal tuo broker e guarda cosa rende davvero: al netto di tasse, bollo e inflazione, con ogni cedola alla sua data esatta. Didattico: non è un consiglio.
le 4 emissioni BTP Futura (2020–2021)
quotazione MOT, senza rateo — es. 87,16
EUR
ultima inflazione annua ufficiale
%
per il rendimento reale · pre-compilata col dato del Paese
Metti il prezzo di mercato (lo trovi dal tuo broker o su borsaitaliana.it): compaiono rendimento, duration, lo scadenzario completo delle cedole e i bottoni per scaricare tutto in Excel o PDF.
Contenuto informativo e didattico, non consulenza né raccomandazione. I numeri dipendono dai dati che inserisci.

Una nota sulla precisione: i risultati usano le convenzioni reali del mercato (rateo giornaliero del semestre in corso, regolamento a data valuta, sconto composto sui giorni effettivi) e sono stati verificati contro le schede di calcolo del circuito bancario. Non sono un’approssimazione da manuale: sono gli stessi numeri che ti mostrerebbe la banca.

Come leggere i risultati

Il TIR (rendimento a scadenza) è il numero che riassume tutto: mette insieme le cedole — ognuna col suo importo, visto che qui crescono — e il guadagno (o la perdita) tra il prezzo che paghi e il rimborso a 100. È l’unico metro onesto per confrontare titoli con cedole diverse: una cedola bassa con un prezzo molto sotto la pari può dare lo stesso TIR di una cedola ricca a prezzo pieno.

Il netto applica il 12,5% alle cedole e all’eventuale guadagno in conto capitale a scadenza. Il reale risponde alla domanda che conta davvero: «quanto ci guadagno in potere d’acquisto?» — e dipende dall’inflazione futura, che nessuno conosce. Per questo il campo inflazione lo imposti tu: prova valori diversi e guarda quanto è sensibile il risultato. Se ti sembra un dettaglio, considera che su un titolo lungo un punto d’inflazione in più mangia più di quanto rendano le prime cedole.

La duration modificata, in parole povere, dice di quanto scende il prezzo se i tassi di mercato salgono di un punto percentuale (e viceversa: sale di altrettanto se scendono). Duration 9 ≈ prezzo giù del 9% circa per +1% di tassi. Non ti riguarda se terrai il titolo fino a scadenza — lì il rimborso a 100 è fissato — ma è il primo numero da guardare se esiste la possibilità di vendere prima. La teoria completa è nella guida ai BTP.

Il rateo, infine: comprando tra due stacchi paghi al venditore la parte di cedola già maturata, che riprendi per intero al primo stacco. Non è un costo — è un anticipo — ma spiega perché l’esborso effettivo («tel quel») è un po’ più alto del prezzo quotato. Anche qui, il dettaglio è nella guida ai BTP.

Il confronto: BTP Valore, BTP Più e BTP a tasso fisso

Il BTP Futura non vive nel vuoto: la domanda naturale è «e rispetto alle alternative?». Due confronti si possono fare in modo esatto, perché da entrambe le parti i flussi sono tutti noti:

Confronto: Futura, Valore/Più o BTP a tasso fisso?
Stesso motore di calcolo, stessa inflazione, stessa fiscalità: metti i prezzi che vedi dal tuo broker e confronta ad armi pari. Premi fedeltà esclusi: comprando oggi sul mercato non ne avresti diritto. Didattico: non è un consiglio.
%
BTP Futura
metti il prezzo →
BTP Valore / Più
metti il prezzo →
BTP a tasso fisso
cerca un ISIN →
Calcolo per 100 di nominale · aliquota 12,5% · senza bollo e commissioni (uguali per tutti, non cambiano il confronto).
La duration modificata dice quanto è sensibile il prezzo ai tassi: a parità di rendimento, una duration più alta significa più oscillazioni se vendi prima della scadenza. Il rendimento a scadenza invece non cambia, qualunque cosa facciano i tassi.
Confronto informativo tra titoli di Stato italiani. I numeri dipendono dai prezzi che inserisci.

Un esperimento che vale la pena fare: confronta il Futura 2037 con un BTP a tasso fisso di scadenza simile. Storicamente il mercato ha prezzato i Futura lunghi con un rendimento un po’ più alto dei BTP ordinari di pari durata (mentre scriviamo, sul 2037 il divario vale qualche decimo di punto l’anno; sulle scadenze più corte è quasi nullo): è il compenso che chiede per le cedole basse e per la liquidità più sottile. Per chi entra e esce è un costo; per chi compra e tiene fino a scadenza è semplicemente rendimento in più che il confronto qui sopra ti fa vedere, TIR contro TIR, coi prezzi di oggi. Come sempre: è un dato, non un consiglio.

E i confronti che non trovi qui? Con i CCT non si può essere onesti: le loro cedole future dipendono dai tassi Euribor e non esistono ancora. Con i BTP Italia nemmeno: lì le cedole dipendono dall’inflazione italiana futura. Qualunque confronto puntuale richiederebbe di inventare i flussi dell’altro titolo — e preferiamo nessun numero a un numero inventato. Arriveranno in una versione futura di questi strumenti, con metriche dichiaratamente a scenario.

Le tasse

Solo Italia
Questa sezione descrive la fiscalità italiana: vale se sei residente fiscalmente in Italia. In un altro Paese le regole sono diverse — verifica le tue.

Il BTP Futura è un titolo di Stato, quindi gode del regime agevolato: 12,5% (anziché 26%) su cedole e plusvalenze, più l’imposta di bollo dello 0,2% annuo sul valore del deposito. Il premio fedeltà, per chi ne ha diritto, è tassato anch’esso al 12,5%. E come tutti i titoli di Stato è esente dall’imposta di successione.

Per chi compra oggi sotto la pari c’è il capitolo in più che abbiamo anticipato: la differenza tra prezzo d’acquisto e rimborso a 100 è una plusvalenza («reddito diverso»), tassata al 12,5% a scadenza ma anche capace di compensare minusvalenze pregresse — a differenza delle cedole. Su un Futura lungo comprato in area 80 è una fetta importante del rendimento totale. Il funzionamento completo (zainetto fiscale, cosa compensa cosa, scarto di emissione vs negoziazione) è nella guida ai BTP: vale identico anche qui.

Domande frequenti

Le cedole future del BTP Futura sono certe?

Sì, tutte. Percentuali e date di ogni cedola, fino alla scadenza, sono state fissate nel decreto di emissione nel 2020-21 e non possono cambiare. L’unico elemento non ancora noto è il premio fedeltà legato al PIL — che comunque riguarda solo chi ha sottoscritto al collocamento.

Se compro un BTP Futura oggi, avrò il premio fedeltà?

No, mai. Il premio spetta solo a chi ha comprato al collocamento (2020-21) e non ha mai venduto: il diritto vive su un codice ISIN dedicato che non è acquistabile sul mercato. Chi compra oggi sul MOT compra il codice ordinario, senza premio — anche tenendolo fino a scadenza.

Quanto vale il premio fedeltà legato al PIL?

Non si sa ancora: dipende dalla media delle variazioni annue del PIL nominale italiano e sarà comunicato dal MEF quando ciascun premio matura. Sono garantiti un minimo e un massimo (per esempio 1%-3% del capitale per le prime due emissioni). Il primo dato ufficiale arriverà a novembre 2028, alla scadenza della 2ª emissione.

Perché il BTP Futura 2037 quota così sotto 100?

Perché le sue cedole furono fissate nel 2021, quando i tassi erano vicini allo zero, e oggi il mercato chiede rendimenti più alti: il prezzo scende finché il rendimento effettivo a scadenza non si allinea. Sotto la pari il rendimento arriva in gran parte dal guadagno in conto capitale a scadenza, non dalle cedole.

Il BTP Futura è indicizzato all’inflazione?

No — è un errore comune, complice il nome. Le cedole sono fisse e crescenti (step-up), decise all’emissione; il premio fedeltà è legato al PIL nominale, non all’indice dei prezzi. Il titolo indicizzato all’inflazione italiana è il BTP Italia, che è un’altra cosa.

«Conviene» comprare un BTP Futura invece di un BTP normale?

Non è una domanda a cui rispondiamo noi: dipende dai tuoi obiettivi, dal tuo orizzonte e dal resto del tuo portafoglio, e questa guida non dà consigli. Quello che possiamo darti è il metro giusto: a parità di scadenza, il confronto onesto è TIR netto contro TIR netto, sui flussi reali di entrambi i titoli — ed è esattamente ciò che fa lo strumento di confronto qui sopra.

Cosa succede se vendo un BTP Futura prima della scadenza?

Vendi al prezzo di mercato del momento, che può essere sopra o sotto quello che hai pagato: la certezza del rimborso a 100 vale solo a scadenza. E se il titolo era in dossier dal collocamento, la vendita fa perdere per sempre il diritto al premio fedeltà sulla parte venduta.

Se vendo solo una parte, perdo tutto il premio?

No: la conversione al codice ordinario riguarda solo la quantità venduta. Il resto della posizione rimane sul codice del collocamento e matura il premio pro-quota. E il premio intermedio della 3ª e 4ª emissione (2029), una volta incassato, è acquisito: vendere dopo fa perdere solo il premio finale.

Posso comprarne altri senza rovinare il premio di quelli che ho dal collocamento?

Sì. Un acquisto sul MOT finisce sul codice ordinario, che nel dossier è un titolo separato da quello del collocamento: le due posizioni non si mescolano, e il diritto al premio sulla quantità originaria resta intatto.

E in caso di eredità o donazione?

Sono due casi opposti (FAQ ufficiali MEF): con la successione il diritto al premio passa agli eredi, purché tengano il titolo fino alle date dei premi; la donazione invece è equiparata a una vendita, e il premio si perde. In entrambi i casi, da titolo di Stato, resta l’esenzione dall’imposta di successione.

Che tasse si pagano su un BTP Futura?

Il 12,5% su cedole, plusvalenze ed eventuale premio fedeltà (aliquota agevolata dei titoli di Stato), più il bollo dello 0,2% annuo sul deposito titoli. È esente dall’imposta di successione.

Disclaimer
Contenuto informativo, non consulenza finanziaria né fiscale. I dati delle emissioni provengono dai comunicati e dalle FAQ ufficiali del MEF; l’inflazione usata nel calcolo reale è un’ipotesi scelta da te, non una previsione. Le regole fiscali dipendono dalla tua residenza; per la tua situazione rivolgiti a un professionista.
Autore
Il fondatore di Rebalix
Fondatore di Rebalix. Ha lavorato per decenni nel settore bancario — dalle banche tradizionali fino a ruoli di vertice in istituti specializzati in wealth management, corporate e investment banking. Dopo aver visto da vicino come funziona la finanza dall’interno, ha creato Rebalix per portare lo stesso rigore dalla parte dell’investitore fai-da-te: spiegare in parole semplici come funziona davvero un portafoglio — metodo, costi e disciplina — senza gergo e senza promesse facili. Non offre consulenza finanziaria: i contenuti hanno finalità informative ed educative.
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