Investimenti1 luglio 2026· Aggiornato il 3 settembre 2026· 10 min di lettura

ETF monetario Xeon: cos’è, quanto rende e perché non è «rischio zero»

Il fondatore di Rebalix
ETF monetario Xeon: cos’è, quanto rende e perché non è «rischio zero»

«Monetario = rischio zero» è una delle convinzioni più diffuse tra chi investe — e una delle più sbagliate. Prendiamo l’ETF monetario più conosciuto, Xeon, e guardiamolo con i dati reali: cos’è, quanto costa, e perché anche lui può perdere — lentamente, per anni.

Prima di tutto
Questo è un articolo educativo, non un consiglio: non stiamo dicendo di comprare, vendere o detenere Xeon o altri strumenti. Serve a capire come funziona un ETF monetario e quali rischi porta con sé.
In sintesi
  • Cos’è: il monetario più diffuso — sintetico: «diventa» il tasso overnight €STR tramite uno swap. Dal 2007, oltre 20 miliardi €, TER 0,10%.
  • Costo vero: il KID dice 0,10% e il tracking misurato conferma ~10 pb l’anno — dichiarato = reale, con costanza rara.
  • Fisco: aliquota effettiva oggi intorno al 15,5% — ma ballerina: dipende dal collaterale dello swap, e negli ultimi 11 semestri ha oscillato tra 12,9% e 15,5%.
  • Rischi: controparte dello swap (mitigata da garanzie UCITS) + l’erosione dell’era dei tassi negativi — quasi dieci anni sotto il picco, con il recupero solo a inizio 2024.
  • Contro C3M: costo minimo e reattività qui; possesso reale e fisco stabile là — il confronto misurato è nell’articolo su C3M.
Quando si aggiorna questa pagina
Ogni dato ha una fonte ufficiale e una cadenza propria. Qui la data dell’ultimo aggiornamento — non una promessa, un elenco verificabile.
ogni mese, dalle liste ufficiali dei broker (osservatorio)
3 settembre 2026
ogni semestre, dal file fiscale ufficiale dell’emittente
luglio 2026
A parte: il calcolatore e il grafico del drawdown leggono i prezzi ufficiali ogni giorno di borsa — sempre aggiornati, non elencati qui per non ripetere la stessa riga ogni giorno.
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1. Cos’è un ETF monetario (e cos’è Xeon)

Un ETF monetario è uno strumento per «parcheggiare» liquidità: segue un tasso di interesse a brevissimo termine, quello del mercato monetario. Xeon — Xtrackers II EUR Overnight Rate Swap UCITS ETF 1C (ISIN LU0290358497) — segue l’€STR, il tasso overnight dell’euro (il costo del denaro «da stasera a domani» nell’area euro). È ad accumulazione (reinveste, non stacca cedole) ed è sul mercato dal 2007.

2. Come fa rendimento — e perché può diventare negativo

Xeon replica l’indice Solactive €STR +8,5 bps: in pratica incassa il tasso overnight dell’euro più 0,085% l’anno. Quando l’€STR è alto — come dal 2022 in poi — rende. Ma quando l’€STR è basso o addirittura negativo (com’è stato dal 2015 a metà 2022, negli anni in cui la BCE teneva i tassi sotto zero), il rendimento lordo è vicino a zero o negativo. E dopo aver tolto il costo del fondo (il TER), il valore scende. Ecco perché «monetario» non significa «non si può perdere».

3. I numeri, dalla scheda ufficiale

DatoValore
ISINLU0290358497
Ticker (Borsa Italiana)XEON
TER (costo annuo)0,10%
Patrimonio (AUM)oltre 20 miliardi €
ReplicaSintetica (swap)
ProventiAccumulazione
IndiceSolactive €STR +8,5 bps
Lancio2007
Dove risulta a zero commissioni in Italia

Secondo le liste ufficiali pubblicate dai broker (scaricate e incrociate da noi), queste classi del fondo risultano acquistabili senza commissioni:

LU0290358497XEON
  • Directazero nel PAC (acquisti)
  • Directazero sugli acquisti singoli da 1.000 € in su, accordo fino al 31 dicembre 2026
  • Finecozero in acquisto (ordini singoli e PAC) — lista promozionale rinnovata ogni mese: verifica che sia ancora in lista
  • Moneyfarmzero nel PAC (acquisti), accordo fino al 22 maggio 2027
  • Moneyfarmzero sugli acquisti singoli da 1.000 € in su, accordo fino al 22 maggio 2027
  • XTBzero (fino a 100.000 € di volume al mese, soglia irraggiungibile per un PAC retail); frazioni disponibili nei piani
Condizioni complete, trappole e metodo nell’osservatorio: PAC gratuito ed ETF senza commissioni: i broker a confronto

Liste ufficiali verificate al 3 settembre 2026. Registriamo condizioni pubblicate — non è un invito ad aprire conti né una raccomandazione: le liste cambiano, fa fede il broker. Trade Republic, Scalable Capital e Trading 212 non pubblicano liste per-ISIN e non compaiono qui.

Due cose contano più delle altre. Primo: il costo è basso (0,10% l’anno) e il fondo è enorme (oltre 20 miliardi di euro), quindi molto liquido — il che tiene basso anche lo spread denaro-lettera: comprarlo e venderlo costa pochissimo, e una sola volta per operazione, non ogni anno — l’impatto sul rendimento è trascurabile. Secondo, ed è il rischio meno visibile: la replica è sintetica. Xeon non compra davvero i titoli, ma ottiene il rendimento tramite uno swap con una banca. Vantaggio: efficienza. Rischio: se quella controparte non paga — il cosiddetto rischio di controparte — c’è un pericolo (mitigato da garanzie, ma presente). La differenza tra replica fisica e sintetica — pro, contro e quando conta davvero — la spieghiamo in Replica fisica o sintetica. Fonte dei dati del fondo: scheda informativa Xtrackers, 29/05/2026.

4. Il rischio che pochi guardano: anni sott’acqua

La teoria è chiara; i dati lo sono di più. Qui sotto puoi vederlo tu: quanto Xeon è rimasto sotto il picco precedente, nel tempo. Scegli il Paese e passa dal nominale al rendimento reale (al netto dell’inflazione).

Drawdown di Xeon — guardalo tu
Non è il rendimento: mostra quanto il fondo è sotto il suo massimo precedente. 0% = sei al massimo (nessuna perdita); sotto lo zero = quanto hai perso dal picco e non hai ancora recuperato.
Confronta:
Calcolo in corso…

Metodofonte: prezzi di borsa giornalieri; inflazione Eurostat/ONS e cambi BCE per la versione reale · elaborazione: drawdown nominali e reali per Paese calcolati da Rebalix · aggiornamento: automatico, quotidiano.

In euro il calo nominale è modesto (circa −3,7%), ma è durato quasi un decennio. Il vero colpo è il reale: al netto dell’inflazione il potere d’acquisto è sceso di oltre il 25% e non è ancora tornato in pari. E per chi ragiona in un’altra valuta l’effetto cambio può pesare molto di più — prova, per esempio, la Svizzera.

5. Costi, fisco e inflazione: il rendimento reale

Sul rendimento lordo di un monetario mordono due cose di natura diversa. Prima i costi del prodotto — TER (0,10%), fisco e bollo: sono caratteristiche dello Xeon e cambiano da ETF a ETF. Poi l’inflazione, che però non è un costo dello Xeon — è uguale per qualsiasi investimento (ci torniamo sotto). Partiamo dai costi del prodotto. Le tasse dipendono da dove sei residente fiscalmente: qui l’esempio è italiano. In Italia le plusvalenze da ETF sono tassate al 26%, ma gli ETF che contengono titoli di Stato di Paesi in white-list (MEF) hanno un’aliquota agevolata del 12,5% sulla quota di valore investita in white-list; sul resto — obbligazioni di Stati non white-list, corporate, azioni, liquidità — si paga il 26%. Questa quota si aggiorna ogni 6 mesi (giugno e dicembre) e resta fissa per il semestre; va verificata alla fonte.

Per Xeon la quota white-list del semestre in corso è di circa 78%: l’aliquota effettiva è quindi attualmente intorno al 15,5%, non al 26% pieno. A questo, in Italia, si aggiunge l’imposta di bollo: lo 0,2% l’anno sul valore (non sul guadagno), che su un monetario a basso rendimento pesa più di quanto sembri. Quando i rendimenti sono piccoli, questi costi del prodotto — TER, fisco e bollo — da soli possono già erodere buona parte del guadagno. Fonte e verifica: DWS, «Fiscalità degli ETF» o direttamente dal tuo broker/banca: è la quota che ti verrà davvero applicata — se il tuo intermediario usa un valore diverso, anche per errore, è quello che finisci per pagare. Attenzione però: la quota si muove — nel 1° semestre 2023 superava il 97% (aliquota 12,9%), oggi è molto più bassa — quindi per una vendita passata conta la quota del suo semestre, non quella attuale. La scheda fiscale di Xeon — con quota, aliquota, esempi in euro e lo storico semestre per semestre dal 2021 — è nel nostro database white list, aggiornato ogni semestre.

Provalo tu, cambiando i valori:

Calcolatore: quanto resta davvero
Cambia i valori e guarda cosa rimane dopo costi, fisco e inflazione. Strumento didattico: non è una previsione né un consiglio.
%
≈ €STR + 0,085%
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costo del fondo, modificabile
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quota agevolata 12,5% (IT) · fonte DWS
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ricavata dalla white-list — modificabile
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0,2% in Italia · dipende dal Paese
▼ clicca per scegliere
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dato del Paese scelto, modificabile
Rendimento reale · all’anno
-0,78%
Netto nominale · all’anno
+1,21%
Su 10.000 € in un anno: nominale +121 €, reale (potere d’acquisto) -78 €.
In termini reali stai perdendo potere d’acquisto.

Metodofonte: quota white list ufficiale DWS (il nostro database) e inflazione Eurostat/ONS · elaborazione: netto dopo costi, fisco e inflazione secondo i parametri scelti dal lettore · aggiornamento: quota white list semestrale; inflazione al dato mensile più recente.

Quale inflazione usiamo?
L’inflazione si può misurare in due modi, tutti e due ufficiali. Ogni mese l’ISTAT ne pubblica due: il NIC (il metodo italiano) e l’IPCA (lo stesso metodo usato in tutta l’Europa, così i Paesi si possono confrontare fra loro). Sono quasi uguali — a maggio 2026, per esempio, il NIC era +3,2% e l’IPCA +3,3%. Nel calcolatore usiamo l’IPCA, perché qui mettiamo a confronto Paesi diversi ed è l’inflazione che guarda la Banca Centrale Europea. Perciò, se noti una piccola differenza rispetto al numero del telegiornale, non è un errore: è semplicemente l’altro metodo.

Metti un rendimento lordo basso (come negli anni dei tassi a zero) e guarda cosa succede: dopo costi, fisco e inflazione, il rendimento reale finisce sotto zero. È lì che il «parcheggio sicuro» ti costa potere d’acquisto senza che sembri.

Un chiarimento importante, per non fraintendere: l’inflazione non è un difetto dello Xeon. Colpisce allo stesso modo un conto deposito, un altro monetario, la liquidità ferma sul conto — nessuno strumento per parcheggiare liquidità la risparmia. Il punto non è «lo Xeon è peggio degli altri», ma che nessun parcheggio a basso rendimento protegge il potere d’acquisto quando i tassi sono bassi e l’inflazione no. Per la liquidità che ti serve a breve va benissimo lo stesso: il problema nasce solo se ci lasci soldi per anni pensando che siano al riparo — ma quello è un errore di categoria, non dello strumento.

Esistono davvero ETF «a fisco zero»?
No. L’espressione circola online, ma per gli ETF in Italia il fisco zero non esiste: quello che esiste è l’aliquota ridotta al 12,5% (invece del 26%) sulla quota investita in titoli di Stato white-list — per Xeon è la percentuale che hai appena visto — più l’imposta di bollo dello 0,2% l’anno, che si paga comunque. In più le minusvalenze realizzate su un ETF non compensano le plusvalenze di un altro ETF. Chi promette «zero tasse» sta vendendo un titolo, non un’informazione.
Un ETF monetario serve a parcheggiare liquidità, non è una macchina che non può perdere. A tassi bassi, dopo costi, fisco e inflazione, il rendimento reale può essere negativo — e può restarlo per anni. «Basso rischio» non vuol dire «nessun rischio».

Domande frequenti

Cosa c'è dentro XEON?

Non ciò che ti aspetti: XEON non compra strumenti del mercato monetario, ma un paniere di COLLATERALE (centinaia di obbligazioni, anche lunghe e corporate) e lo scambia con una banca tramite uno swap che gli consegna il rendimento €STR +8,5 pb. È la replica sintetica: il rendimento è quello del tasso, il possesso è altro.

XEON paga dividendi?

No: è ad accumulazione. Il rendimento matura silenziosamente nel prezzo della quota, giorno per giorno.

Quanto rende XEON?

Il tasso overnight dell'euro (€STR) più 0,085% l'anno, meno il TER: in pratica segue i tassi BCE quasi in tempo reale. Quando i tassi erano negativi (2015-2022) perdeva lentamente, per costruzione.

Quanto costa davvero XEON?

Il TER è 0,10% e — caso raro — il costo misurato conferma il dichiarato: la distanza dal suo indice è ~10 pb l'anno, con costanza pluriennale. Il KID dichiara zero costi di transazione, e i numeri gli danno ragione.

XEON è rischioso?

È tra gli strumenti meno volatili in assoluto, ma «basso rischio» non è «nessun rischio»: c'è il rischio di controparte dello swap (mitigato dalle regole UCITS e dalle garanzie) e c'è la lezione dei tassi negativi — quasi dieci anni sotto il massimo precedente: dal picco del giugno 2014 il recupero è arrivato solo a inizio 2024.

Come è tassato XEON per un investitore italiano?

Con l'aliquota effettiva del semestre in cui vendi: oggi ~15,5%. Ed è la sua particolarità: dipende dal collaterale dello swap, e negli ultimi 11 semestri ha oscillato tra 12,87% e 15,46%. Lo storico completo è nella nostra scheda fiscale.

XEON scambia a sconto o a premio sul NAV?

Da fondo enorme e liquidissimo, il prezzo resta tipicamente a pochi centesimi di punto dal NAV; paghi comunque lo spread denaro-lettera, minimo su questo strumento.

Dove si compra XEON?

Su Borsa Italiana e Xetra col ticker XEON. Su alcuni broker italiani è negoziabile a zero commissioni: l'elenco aggiornato è nel riquadro dell'articolo.

Che differenza c'è tra XEON e C3M?

Stessa categoria, filosofie opposte: XEON è sintetico sull'overnight (costo minimo, reattività ai tassi, fisco ballerino), C3M compra titoli di Stato veri a 0-6 mesi (possesso reale, fisco più basso e stabile). Il confronto misurato, grafici inclusi, è nell'articolo su C3M.

Disclaimer
Il presente articolo ha finalità esclusivamente informative ed educative. Non costituisce consulenza finanziaria, raccomandazione personalizzata né sollecitazione all’investimento: non stiamo suggerendo di acquistare, vendere o detenere questo o altri strumenti. I dati citati provengono dalle fonti indicate, alle date riportate, e possono variare nel tempo: verifica sempre i valori aggiornati e il Documento contenente le Informazioni Chiave (KID) prima di qualsiasi decisione. La performance passata non è garanzia di risultati futuri.
Autore
Il fondatore di Rebalix
Fondatore di Rebalix — su Finanzaonline è «Linusale», da anni nei thread su ETF e LifeStrategy. Ha lavorato per decenni nel settore bancario — dalle banche tradizionali fino a ruoli di vertice in istituti specializzati in wealth management, corporate e investment banking. Dopo aver visto da vicino come funziona la finanza dall’interno, ha creato Rebalix per portare lo stesso rigore dalla parte dell’investitore fai-da-te: spiegare in parole semplici come funziona davvero un portafoglio — metodo, costi e disciplina — senza gergo e senza promesse facili. Non offre consulenza finanziaria: i contenuti hanno finalità informative ed educative.
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