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Amundi ETF

Amundi (Crédit Agricole)

Amundi, nata a Parigi nel 2010 dalla fusione delle divisioni di gestione di Crédit Agricole e Société Générale, è il primo gestore di patrimoni a capitale europeo. Con l’acquisizione di Lyxor (2021-2022) — l’attività ETF storica di Société Générale, avviata nel 2001 — è diventata il secondo emittente di ETF in Europa.

Cosa la distingue. È la casa della replica sintetica: gli swap permettono di ridurre le ritenute sui dividendi di mercati come gli USA e alimentano anche i suoi ETF monetari, tra cui il C3M che abbiamo analizzato. Domicili in Francia, Lussemburgo e Irlanda; gamma ESG tra le più ampie (indici PAB e CTB).

ETF
667
Patrimonio
423 Mld €
TER mediano
0,20%
TD mediana (12 mesi)
-0,13%
su 521 ETF con TD
Prestito titoli
100%
dei 348 ETF con dato esplicito
Gestione attiva
18
su 667 ETF (dichiarata da emittente o KID)

Tassazione white list: Rebalix segue la quota white list certificata da Amundi ETF per 6566 fondi, con copertura fino al 31 dicembre 2026. Aliquota effettiva per ogni ISIN nel database tassazione ETF.

La gamma per classe d’attivo

Azionari 450Obbligazionari 194Monetari 12Multi-asset 7Materie prime 3Cripto 1

Borse principali: Xetra · Euronext Parigi · Borsa Italiana · Londra (LSE) · SIX Zurigo

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Statistiche calcolate da Rebalix sui dati dichiarati dall’emittente nel nostro censimento, aggiornate col giro mensile. Marchi e loghi appartengono ai rispettivi proprietari; l’uso è puramente informativo e non implica alcuna affiliazione.